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la nostra sede ai piedi della Chiesa di Santa Perpetua
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La felicità come esigenza naturale di tutte le persone: Lucia: “la casa” Carla: “lavare i piatti, asciugare le posate...insomma rendersi utile” Fiorella: “stare insieme a tutte le persone” Enrica: “uscire un po’ dalla struttura” Andreina : “stare bene fisicamente” Diego B. : “sono felice quando sono bravo” Diego s.: “mangiare bene!” Roberto: “ quando mi sveglio alla mattina sono felice”
INAUGURAZIONE LITTLE FREE LIBRARY-FESTA DI PRIMAVERA

Il giorno giovedì 18 Maggio è stata inaugurata, presso il Parco San Michele, la "little free library", ovvero una biblioteca libera. La nostra...

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Nel gesto semplice di una carezza c’è inclusione! CSS La Sorgente di Cepina
lunedì 3 dicembre ricorre la Giornata internazionale delle persone con disabilità

                                                                                       ...

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All’età di 67 anni, mai avrei pensato, di potermi avvicinare così tanto al ghiacciaio dei Forni, è stata un emozione unica!
Talvolta i veri limiti esistono in chi ci guarda

Se un uomo non sa verso quale porto è diretto, nessun vento gli è favorevole

I destinatari dei servizi erogati sono primariamente le persone con disabilità, residenti nel territorio della Comunità Montana di Alta Valtellina che, per diversi motivi, non possono più contare adeguatamente sui loro famigliari; sono privilegiate, di norma, le persone in stato di gravitò.

I servizi offerti da "La Sorgente" hanno un'impronta essenzialmente familiare, sia per il modo in cui vengono strutturati e gestiti, sia per i rapporti strettissimi che essi devono avere con la parentela della persona disabile: tutto è orientato ad intercettare i bisogni che ogni famiglia ha, così da fornire delle risposte idonee e flessibili. 

Le persone che lavorano all'interno della struttura hanno voluto riassumere il senso del loro operare conla seguente frase:

"Mai sopra di te, mai sotto di te, ma sempre al tuo fianco"

La volontà e l’impegno nell’accompagnare le persone disabili con professionalità e delicatezza in un cammino di crescita reciproca e corrisposta. Ecco di seguito come gli operatori spiegano il loro operare e vivere la quotidianità al fianco delle persone disabili.

Mai sopra di te: "la nostra professione vuole essere svolta senza la presunzione di possedere verità assolute, di pensare che la nostra strada sia l'unica percorribile e necessariamente quella giusta. Lavoriamo per i ragazzi e con i ragazzi e la percezione di questo principio consolida il clima familiare che caratterizza la nostra "casa". Ogni componente della "famiglia" porta, in relazione alle proprie capacità, il suo contributo: nessuno è migliore di un altro, ognuno nella sua unicità è importante ed apprezzato".

Mai sotto di te:"Non siamo severi istitutori bensì guide sicure che danno e pretendono rispetto, ma sempre disponibili all'aiuto. L'armonia della vita quotidiana nasce dall'osservanza delle regole basilari che rendono possibile la convivenza: il rispetto dei propri incarichi, da quelli relativi alla pulizia della casa a quelli assunti durante lo svolgimento delle attività educative e ricreative, il riconoscimento dei diversi ruoli, indispensabile per evitare disorientamento e disordine nell'organizzazione comunitaria. Il rapporto con i ragazzi è di tipo amichevole e confidenziale, ma tutelato da un sottile ed indispensabile filtro che garantisce la privacy di ciascuno. Gli ospiti amano conoscere i dettagli della nostra vita che permettono loro di conoscerci ed immaginarci anche al di fuori dell'ambito lavorativo, ma è essenziale che sappiamo raccontare quello che ci identifica mantenendo la riservatezza dei nostri desideri, pensieri, aspettative e difficoltà più intime. In questo modo, evitiamo che i ragazzi sviluppino una curiosità insana nei confronti di ciò che ci accade e soprattutto che si facciano carico dei nostri problemi preoccupandosi inutilmente".

Sempre al tuo fianco: "ci teniamo ad essere un saldo punto di riferimento, mettiamo a disposizione la nostra professionalità per stabilire una relazione fatta di capacità all'ascolto e solidarietà nell'intenzione di affrontare insieme le difficoltà. Il sostegno che vogliamo garantire diventa appoggio nei momenti difficili e partecipazione in quelli più piacevoli e sereni. Quello che più ci sta a cuore è che nessuno dei nostri ragazzi possa mai sentirsi solo e abbandonato, specialmente chi da tempo non ha più i genitori e ha poche relazioni con gli altri parenti. Non pretendiamo di sostituirci alla famiglia o a quanto di essa rimane, ma vogliamo assicurarci che il benessere della persona sia sempre favorito e salvaguardato e che la qualità della vita sia la migliore possibile".