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Il giardino
INAUGURAZIONE LITTLE FREE LIBRARY-FESTA DI PRIMAVERA

Il giorno giovedì 18 Maggio è stata inaugurata, presso il Parco San Michele, la "little free library", ovvero una biblioteca libera. La nostra...

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Tempo d'estate, tempo di vacanze ma anche tanto tempo libero. A noi educatori il compito di non trasformare la serenità di lunghe giornate scandite dal bel tempo, a quest'anno per davvero, dai ritmi meno frenetici, perché non scanditi dagli impegni scolastici, in noiose giornate interminabili alla ricerca di passatempi a volte inutili e nocivi. 

A venire in nostro aiuto la vivacità della natura, che in questo periodo mostra tutta la sua vitalità, e la fortuna di gestire un piccolo appezzamento coltivabile  e dove vivono alcuni animali da cortile, connubio che ha dato il via all'attività agricola svolta dai ragazzi ospiti della comunità per Minori "L'Arco"nel periodo estivo. 

Non essendo l'unica attività estiva alla quale ci siamo dedicati, il lavoro svolto non è stato tantissimo, ma la positività dell'iniziativa non è stata tanto nell'aspetto produttivo quanto nell'aspetto educativo.

Il lavoro, coordinato da chi se ne intende, consisteva nel mantenere pulito il campo estirpando erbacce, smaltire gli scarti nel compostaggio, scavare buche per piantare pali di sostegno, montare distanziatori, tirare fili, preparare sassi per disegnare un percorso lungo le recinzioni. 

Ad imparare abbiamo cominciato subito, svolgere questo tipo di attività nelle ore di forte calura era un vero massacro, diventava necessario svegliarsi prima alla mattina.

Il togliere le erbacce diventava una corsa contro il tempo, dovevamo essere più veloci noi a strappare che loro a ricrescere. Sistemare il compostaggio richiedeva ridimensionare il senso di ripugnanza, mettere pali non solo la fatica dello scavo ma la precisione nella profondità, nella distanza e negli allineamenti. 

La ricerca dei sassi, lo sforzo di categorizzare per aspetto e dimensioni la molteplicità delle forme della natura. 

Fino ad arrivare all'aspetto più importante nel nostro lavoro educativo, accumulare esperienze che riescano ad arricchire e modificare il modo di viversi come singoli e come persone in relazione con gli altri. 

Abbeverarsi per il forte calore ci fa guardare con occhio diverso la pianta ce si accartoccia per la sete e cercare di darle sollievo, liberare una pianta dalle erbacce che l'attanagliano e non la fanno crescere come liberazione dai pensieri negativi che non ci rendono liberi, lo scavare  a fondo nel terreno come sensazione di potere e di forma, il confrontarlo con il lavoro del compagno come stimolo, non solo di sana competizione, ma per unire le nostre forze con quelle dell'altro per migliorare il risultato. Non sappiamo se ai ragazzi ha procurato le stesse sensazioni, di sicuro il lavoro ha prodotto un forte appetito a tutti e la serenità che si respirava intorno alla tavolata ci è sembrata comunque un buon risultato. 

                                                                                                                                                                       Gli educatori