C.D.D. San Michele

C.D.D. San Michele

centro diurno per disabili

Il CDD San Michele ha una disponibiltà massima di 24 posti di cui 22 sono accreditati. Attualmente prendono parte alle attività proposte 18 utenti.

Nel CDD San Michele è stata operata la scelta, in linea con la mission della Cooperativa, di concentrare la linea educativa e assistenziale sugli aspetti relazionali orizzontali (utente-utente) e sulle modalità interpersonali verticali (operatore-utente). Al di là della stesura dei PEI e dei PAI, evidentemente necessari per orientare la prassi quotidiana, sia gli obiettivi specifici in essi contenuti sia quelli generali rimandano al benessere della persona nella sua integrità psico-fisica e, quindi, volgono al miglioramento della “Qualità di Vita” della persona che frequenta i nostri Servizi; nel rispetto delle peculiarità individuali, si tende alla valorizzazione delle singole abilità e al riconoscimento delle potenzialità entro la strutturazione di percorsi che siano rispettosi sia del singolo individuo che del centro (gruppo) che lo accoglie.

La declinazione dei vari obiettivi permettono alla persona che frequenta il CDD di:

    *      incrementare e/o mantenere l’indipendenza personale e le autonomie di base concernenti alimentazione, abbigliamento, igiene personale, spostamenti...;
    *      accrescere e/o mantenere la coscienza di sé mediante lo sviluppo dell’autoefficacia (fare) e la consequenziale autostima (essere);
    *      migliorare la propria competenza sociale, grazie alla comprensione e al rispetto di valori e norme condivise, all’adattamento positivo all’ambiente circostante e all’incontro con la realtà territoriale, alla costruzione di una rete relazionale significativa con le persone del contesto d’appartenenza.


Sulla scorta di una visione globale della persona e mediante occasioni di confronto diretto con i familiari dei singoli utenti, i Servizi si offrono come punto di riferimento per la soluzioni di problematiche quotidiane o straordinarie; i Servizi, infatti, non solo prendono in carico l’utente per il tempo che lo accoglie, ma si adoperano per rispondere alle varie esigenze delle famiglie, fermo restando l’invio alle sedi appropriate qualora l’istanza avanzata esuli dalle proprie competenze.


- Attività -

Come di consueto, all’inizio di ogni anno viene predisposto il calendario generale delle attività che si svolgono presso il Centro. Nel rispetto delle singole abilità e della predisposizione individuale, per ogni utente è stato stilato uno schema nel quale vengono evidenziate sia la distribuzione della varie attività nell’arco della settimana sia gli obiettivi che sottendono alle attività stesse; con rigore metodologico, tali obiettivi vengono poi raccordati a quelli specificati nel PEI: è a questo punto che le attività escono da una visione autoreferenziale per essere considerate essenziale al fine dell’attuazione del singolo PEI.

Così definite, le attività svolte nel CDD San Michele vengono utilizzate per raggiungere obiettivi individuali e collettivi ampiamente condivisi tra le varie parti coinvolte (utenza, familiari, staff operativo). Nel rispetto delle abilità e delle competenze individuali, con la programmazione delle attività si tende ad implementare azioni educative ed assistenziali che esulano dalla logica del dover fare, ma che si iscrivono in un’ottica che guarda alla persona in cura – termine qui usato nell’accezione etica, cioè nel senso di avere cura, farsi carico, curarsi della persona che da sola non potrebbe farlo – come a chi è limitato per certi aspetti invalidanti, ma non per questo totalizzanti la persona in sé.

Raggruppate in base a varie aree, le attività vengono utilizzate come strumenti per raggiungere altre mete; sullo sfondo di ogni attività, infatti, è sempre presente una comunicazione umana che tende ad attribuire valore e dignità alla persona che vi partecipa e dove il concetto di performance sfuma per rendere dignità al tempo che trascorre nel segno della collaborazione, in un rapporto interpersonale sincero e trasparente. Nei limiti delle proprie possibilità, le attività sono comunque condotte con impegno, passione e, soprattutto, condividendone le motivazioni che portano ad una direzione piuttosto che ad un’altra; in sintesi, il senso delle attività è da ricercarsi in un quadro d’insieme che guarda alla persona disabile non dalla sola prospettiva medico-assistenziale, ma da un’angolatura specificamente umana, con un tempo e un luogo in cui al fare-per-sé, a volte anche molto limitato, si sostituisce un essere-in-relazione-a.

Dettagli pubblicazione

Categoria: Servizi

Pubblicato da: formazione in data: 19.05.2009 16:37:22

Ultima modifica di: formazione in data: 08.07.2009 11:01:22

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