Comunità Protetta "Paolino"

Comunità Protetta "Paolino"

Servizio di Attività Riabilitativa

DEFINIZIONE DEL SERVIZIO

La Comunità Protetta Media assistenza (ex C.P. a media protezione) è una struttura residenziale a riabilitazione estensiva; propone una offerta assistenziale di medio grado estesa almeno sulle 12 ore, con personale di assistenza alla persona dedicata al supporto abitativo. Prevede un organico adeguato per attuare i progetti riabilitativi e programmi di media intensità riabilitativa (della durata massima di 24 mesi estendibili a 36 mesi in specifiche situazioni e in coerenza con il P.T.I.) e di bassa intensità riabilitativa (della durata massima di 36 mesi rinnovabili).

LA COMUNITA’ PROTETTA “PAOLINO”

Se da un punto di vista amministrativo e formale la struttura residenziale di Tirano risulta essere sede di due Comunità Protette, entrambe a Media assistenza, l’una da 4 posti (ex Alta assistenza), l’altra da 8 posti, nell’intera trattazione del progetto si farà genericamente riferimento alla Comunità Protetta “Paolino”, in virtù della stretta vicinanza e della condivisione di gestione,  spazi e attività dei due servizi. 

A CHI SI RIVOLGE

I destinatari dell’inserimento in Comunità sono pazienti afferenti all’area psichiatrica che presentano un quadro clinico stabilizzato ma che, a causa di disturbi psichici pregressi o attuali e trovandosi in situazioni socialmente precarie sotto l’aspetto relazionale, familiare e ambientale, non possono al momento usufruire di un domicilio proprio: necessitano, invece, di una residenza comunitaria che offra loro, attraverso programmi riabilitativi individualizzati, un essenziale supporto al vivere.

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

L’organizzazione del Servizio presso la Comunità si avvarrà di un piano delle attività quotidiane e settimanali, ovvero di uno strumento flessibile e dinamico, pensato a partire dai bisogni individuali degli ospiti espressi nei diversi P.T.R. e costruito tenendo conto delle relazioni e della compatibilità all’interno del gruppo. Questa azione prevede l’acquisizione di una conoscenza approfondita, aggiornata e puntuale dei bisogni degli ospiti, delle loro potenzialità e risorse, a cui si aggiunge la comprensione specifica dell’ambiente familiare e del contesto di provenienza della singola persona.
A tal fine, assumono ampia rilevanza le collaborazioni con i Servizi invianti del territorio e con il Servizio Sociale di Base dell’Ufficio di Piano, in modo tale da creare una continuità di obiettivi e metodologie tra i vari interventi. Nello specifico si prevedono, per massimizzare l’efficacia del percorso terapeutico, azioni organizzative divise su due livelli distinti ma interconnessi. Il primo, ovvero il “livello della Comunità”, è caratterizzato da:
 équipe a cadenza periodica del personale educativo della Cooperativa per la programmazione del P.T.R. in linea con il P.T.I.;
 équipe tra il personale della Cooperativa e quello dell’A.O.V.V. per la condivisione degli obiettivi e delle attività connesse.
Il secondo livello è quello del “territorio” nel quale si prevedono riunioni tra il coordinatore degli educatori e l’équipe dell’ambulatorio psichiatrico e eventuali incontri con gli attori del territorio.

OBIETTIVO DEL SERVIZIO
 
Gli utenti afferenti alla Comunità Protetta devono trovare, all’interno del Servizio, un ambiente di vita caratterizzato da un clima familiare e sereno, ma allo stesso tempo devono poter contare su una professionalità capace di creare un contesto protetto, per il periodo di riabilitazione previsto, che permetta l’acquisizione di quelle abilità necessarie ad un futuro di vita autonoma sul territorio.
E’ importante pertanto che la Comunità venga vissuta dall’utenza come “luogo di passaggio” e non come punto di arrivo. In quest’ottica è chiaro che ogni intervento attuato debba avere come fine ultimo quello di sviluppare e/o potenziare le abilità e le competenze necessarie alla conduzione di una vita indipendente al di fuori di un contesto protetto; e, allo stesso tempo, gli operatori della Comunità devono lavorare nella prospettiva di permettere al soggetto un reinserimento sul territorio senza lo stigma di “malato di mente”.
Il personale della Cooperativa San Michele, in collaborazione con le figure professionali sanitarie ed assistenziali dell’A.O.V.V. presso la Comunità e con la supervisione dell’equipe dell’ambulatorio psichiatrico di Tirano si occuperà di perseguire e possibilmente raggiungere gli obiettivi definiti all’interno del P.T.R.. 
 Le attività programmate all’interno della struttura saranno pertanto pensate e organizzate tenendo in considerazione ogni singolo progetto, per rispondere ai bisogni, desideri ed interessi degli ospiti. Essendo persone con una propria specificità ed individualità e, nello stesso tempo, membri di un gruppo che con-vive, si potranno organizzare attività di gruppo per dare spazio a momenti di ascolto, confronto e discussione su specifici argomenti (organizzazione settimanale, aspetti concreti del vivere quotidiano, tematiche introspettive), che tengano conto di questa doppia rilevanza. Oltre ad attività mirate al recupero, potenziamento o acquisizione di determinate abilità, si prevedono momenti di socializzazione interni ed esterni per il rafforzamento delle competenze relazionali ed interpersonali degli utenti. Le attività proposte verteranno su:
 potenziamento dell’autonomia personale;
 riconoscimento e sfruttamento delle proprie risorse;
 sperimentazione delle capacità e di nuove potenzialità in contesti “non protetti”;
 rafforzamento delle regole sociali;
 stimolazione all’integrazione sul territorio;
 progettazione e gestione del tempo libero.

Dettagli pubblicazione

Categoria: Servizi

Pubblicato da: formazione in data: 02.11.2010 12:35:05

Ultima modifica di: formazione in data: 02.11.2010 12:44:01

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